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Per avere una famiglia felice

Trattate il vostro coniuge con rispetto

Trattate il vostro coniuge con rispetto

Andrea: * “Quando Rachele è nervosa non fa che piangere. Se ci sediamo a parlare diventa scontrosa o addirittura si trincera nel silenzio. Sembra tutto inutile. Mi viene voglia di arrendermi”.

Rachele: “Quando Andrea è tornato a casa, stavo piangendo. Ho cercato di spiegargli perché ero nervosa, ma lui mi ha interrotto dicendomi che non era poi così grave, e che dovevo passarci sopra. Questo mi ha dato ancora più fastidio”.

VI RICONOSCETE in Andrea e Rachele? Entrambi vogliono comunicare, ma spesso non ci riescono. Perché?

Gli uomini e le donne comunicano in modo diverso, come diversi sono i loro bisogni. Una donna forse ama parlare spesso e apertamente di come si sente. Molti uomini invece cercano di mantenere la pace risolvendo rapidamente i problemi ed evitando le questioni spinose. Nonostante queste differenze, come potete venirvi incontro e riuscire a comunicare? Trattando il vostro coniuge con rispetto.

La persona rispettosa apprezza gli altri e cerca di capire come si sentono. Probabilmente sin da quando eravate piccoli avete imparato a rispettare chi ha più autorità o esperienza di voi. Nel matrimonio però il problema è mostrare rispetto per una persona che è al vostro stesso livello, il vostro coniuge. “Phil ascoltava in modo paziente e comprensivo chiunque altro gli parlasse”, dice Linda, che è sposata da otto anni. “Volevo che fosse altrettanto comprensivo con me”. Forse anche voi ascoltate pazientemente gli amici e perfino gli estranei, e parlate loro con rispetto. Ma mostrate la stessa considerazione al vostro coniuge?

La mancanza di rispetto crea tensioni in casa e provoca forti contrasti. Un saggio governante affermò: “Meglio un tozzo di pan secco in pace, che una casa piena di banchetti e di discordie”. (Proverbi 17:1, Tintori) Quindi la Bibbia raccomanda al marito di trattare sua moglie con onore e rispetto. (1 Pietro 3:7) Anche “la moglie [deve avere] profondo rispetto per il marito”. — Efesini 5:33.

Come potete comunicare in maniera rispettosa? Prendiamo in esame alcuni consigli pratici che si trovano nella Bibbia.

Se il vostro coniuge ha qualcosa da dire

Il problema:

A molti piace di più parlare che ascoltare. Anche a voi? La Bibbia definisce stolto chi “risponde a una questione prima di averla udita”. (Proverbi 18:13) Quindi prima di parlare, ascoltate. Perché? “Preferisco che mio marito non cerchi di risolvere subito i miei problemi”, dice Kara, che è sposata da 26 anni. “Non mi aspetto neppure che si dica d’accordo o cerchi di capire perché è sorto il problema. Voglio solo che mi ascolti e prenda sul serio i miei sentimenti”.

D’altra parte, alcuni uomini e donne sono restii a esprimersi e si sentono a disagio se il coniuge insiste perché parlino dei loro sentimenti. Lorrie, che è sposata da poco, ha scoperto che suo marito ha bisogno di tempo per parlare di come si sente. “Devo essere paziente”, dice, “e aspettare che si apra”.

La soluzione:

Se come coppia dovete parlare di qualcosa che potrebbe creare divisione, affrontate l’argomento quando entrambi siete calmi e rilassati. Che dire se il vostro coniuge è riluttante a esprimersi? Non dimenticate che “i pensieri umani sono come acqua profonda; chi è intelligente sa attingerla”. (Proverbi 20:5, Parola del Signore) Se attingete acqua da un pozzo troppo in fretta, molta ne andrà perduta. In modo simile, se vi rivolgete al vostro coniuge con troppa irruenza, potrebbe mettersi sulla difensiva e potreste perdere l’opportunità di tirar fuori quello che ha dentro. Cercate invece di fare domande in maniera gentile e rispettosa, e siate pazienti se lui o lei non si apre così prontamente come vorreste.

Quando il vostro coniuge parla, siate ‘pronti a udire, lenti a parlare, lenti all’ira’. (Giacomo 1:19) Chi sa ascoltare lo fa non solo con gli orecchi, ma anche col cuore. Perciò cercate di comprendere i sentimenti del vostro coniuge quando parla. Dal modo in cui lo ascoltate capirà se e quanto lo rispettate.

Gesù ha insegnato come ascoltare. Ad esempio, in un’occasione un uomo malato lo avvicinò per chiedergli aiuto. Gesù non risolse subito il problema. Per prima cosa, ascoltò la sua supplica, poi si lasciò commuovere profondamente da quelle parole, e infine lo guarì. (Marco 1:40-42) Seguite l’esempio di Gesù quando il vostro coniuge parla. Ricordate che probabilmente sta cercando comprensione sincera, non una soluzione rapida. Quindi ascoltate attentamente, mettetevi nei suoi panni, e dopo, ma solo dopo, soddisfate i suoi bisogni. In questo modo gli dimostrerete rispetto.

PROVATE QUESTO: La prossima volta che il tuo coniuge inizia a parlarti, resisti all’impulso di rispondere immediatamente. Fallo solo quando ha finito di parlare e hai capito cosa aveva da dire. In un secondo momento, chiedigli se ha percepito che lo ascoltavi veramente.

Se avete qualcosa da dire

Il problema:

“Le sit-com fanno sembrare che parlare male del proprio coniuge ed essere offensivi e sarcastici sia normale”, osserva Linda, menzionata prima. Alcuni crescono in famiglie in cui parlare in modo irrispettoso è la norma. Poi, quando si sposano, trovano difficile abbandonare queste cattive abitudini. Ivy, che vive in Canada, racconta: “Sono cresciuta in un ambiente in cui sarcasmo, urla e insulti erano all’ordine del giorno”.

La soluzione:

Quando parlate ad altri del vostro coniuge, dite “qualunque parola che sia buona per edificare secondo il bisogno, affinché impartisca ciò che è favorevole agli uditori”. (Efesini 4:29) Presentate vostro marito o vostra moglie in modo tale che chi vi ascolta ne abbia un’impressione favorevole.

Anche quando siete soli col vostro coniuge, resistete all’impulso di fare del sarcasmo e insultarlo. Una volta Mical si arrabbiò con suo marito Davide, re dell’antico Israele, e in tono sarcastico gli disse che aveva agito “proprio come . . . uno degli uomini dalla testa vuota”. Quelle parole offesero Davide, ma dispiacquero anche a Dio. (2 Samuele 6:20-23) Da questo potete imparare che, quando parlate al vostro coniuge, dovete scegliere attentamente le parole. (Colossesi 4:6; nota in calce) Phil, sposato da otto anni, ammette di avere ancora qualche contrasto con sua moglie e ha notato che a volte quello che lui dice peggiora solo la situazione. “Mi sono reso conto che, quando si litiga, averla vinta in effetti è una sconfitta. Trovo che sia molto più utile e soddisfacente puntare a rafforzare il rapporto”.

Un’anziana vedova dei tempi antichi incoraggiò le sue nuore a trovare “ciascuna un luogo di riposo nella casa di suo marito”. (Rut 1:9) Quando il marito e la moglie si trattano con dignità, rendono la loro casa “un luogo di riposo”.

PROVATE QUESTO: Insieme al tuo coniuge ritaglia del tempo per discutere i suggerimenti appena menzionati. Chiedigli: “Quando parlo di te in pubblico, hai l’impressione che io ti rispetti o che ti sminuisca? Cosa posso fare per migliorare?” Ascoltalo con interesse mentre esprime quello che prova, e cerca di mettere in pratica i consigli che ricevi.

Accettate le differenze

Il problema:

Talvolta coloro che sono sposati da poco pensano erroneamente che con l’espressione “una sola carne” la Bibbia intenda dire che la coppia debba avere una sola opinione o personalità. (Matteo 19:5) Ma nel giro di poco scoprono che questa idea non è realistica. Riscontrano che le loro differenze di opinione spesso sfociano in litigi. Linda dice: “Una grossa differenza tra noi è che Phil è meno apprensivo di me. A volte riesce a rilassarsi quando io sono preoccupata, e così finisco per arrabbiarmi perché sembra che a lui la cosa non interessi quanto interessa a me”.

La soluzione:

Accettatevi l’un l’altro per quello che siete e rispettate le vostre diversità. Facciamo un esempio: gli occhi funzionano in maniera diversa rispetto alle orecchie, ma è grazie alla loro cooperazione che riuscite ad attraversare la strada sani e salvi. Adrienne, sposata da quasi 30 anni, spiega: “Per me e mio marito non è un problema avere opinioni diverse, se non sono in contrasto con la Parola di Dio. Dopo tutto, essere sposati non significa essere due cloni”.

Se il vostro coniuge la pensa o reagisce in modo diverso, non concentratevi solo su voi stessi. Considerate i suoi sentimenti. (Filippesi 2:4) Kyle, marito di Adrienne, ammette: “Non capisco o non condivido sempre il punto di vista di mia moglie, ma ricordo a me stesso che amo lei più di quanto ami la mia opinione. Quando lei è felice lo sono anch’io!”

PROVATE QUESTO: Elenca alcune ragioni per cui il modo in cui il tuo coniuge vede o fa le cose è migliore del tuo. — Filippesi 2:3.

Il rispetto è uno dei segreti di un matrimonio felice e duraturo. “Il rispetto è fonte di felicità e sicurezza in un matrimonio”, dice Linda. “Vale senz’altro la pena coltivarlo”.

^ par. 3 I nomi sono stati cambiati.

CHIEDETEVI...

  • In che modo le divergenze di opinioni fra me e mia moglie (o mio marito) hanno arricchito la nostra famiglia?

  • Perché è bene fare come suggerisce mia moglie (o mio marito) se non sono implicati princìpi biblici?